III COMMISSIONE – 04/06/2020

Durante la seduta della terza commissione si sono discusse due interrogazioni da me depositate

  1. ZONE KM 20-30 (testo integrale qui):
    • Domande:
      • In generale, per quanto attiene il PGTU:
        • Quando lo stesso verrà attuato e rivisto, pur essendo consapevoli delle date fissate nel DUP Sopra richiamato;
        • Se, nelle more dell’adozione e/o rivisitazione del nuovo PGTU, l’amministrazione intenda prendere ulteriori provvedimenti e precisamente:In cosa consista esattamente, come previsto nel DUP, la “riorganizzazione del traffico urbano in un percorso partecipato”;In cosa consista esattamente, come previsto nel DUP, la “Riduzione del traffico di attraversamento;In cosa consista esattamente, come previsto nel DUP, la “Adozione di sistemi di gestione del traffico che mettano in sicurezza la viabilità urbana”;Se saranno previste ZTL o provvedimenti similari;
      • Per quanto attiene il “Progetto di fattibilità tecnico-economica semplificato” di cui alla delibera sopra richiamata:
        • Quali studi di aumento di volumi sul traffico siano stati effettuati, chiedendone altresì copia;
        • Quali studi di miglioramento della qualità dell’aria siano stati effettuati, chiedendone altresì copia;
        • Quali studi di miglioramento del rumore siano stati effettuati, chiedendone altresì copia.
        • Se, trattandosi, di esperimento l’Amministrazione includerà anche altre zone, in caso di esperimento positivo, oppure ritornerà sui suoi passi, in caso di esperimento negativo.
    • Risposte:
      • In merito al primo punto, lo studio del PGTU è stato “bloccato” dal coronavirus e sono stati presi provvedimenti emergenziali. Mi preoccupa, come ho fatto presente all’Ass. Melega, alcuni provvedimenti che non fanno altro che demonizzare il veicolo privato, come la proposta zona T fra Via della Repubblica e Via Jussi o come altri provvedimenti concernenti la limitazione del traffico urbano;
      • In merito al secondo punto, rimango perplesso circa la non adozione di studi di fattibilità e l’aver preso spunto, come asserito dall’Ass. Melega, da altre realtà come la Cina o Milano, diametralmente diverse da San Lazzaro, lo trovo fuori luogo.
  • STAZIONE ECOLOGICA (testo integrale qui):
    • domande:
      • Vista la comunicazione di ATERSIR Prot.30311 del 07/08/2015, con la quale si comunicava l’impossibilità da parte dell’Amministrazione Comunale di realizzare e gestire autonomamente la stazione ecologica:
        • per quali motivi si sia proceduto all’accordo ex art. 11 legge n.241/1990 dal 2007 in avanti;
        • se l’amministrazione, all’epoca, prima di provvedere in tal senso abbia interessato ATERSIR e il gestore;
        • Visto l’avviso pubblico di manifestazione di interesse per l’individuazione di un immobile sito sul territorio da condurre in locazione per l’adibizione a SEA:Quale esito lo stesso abbia avuto;Se, per l’appunto e come previsto dal DUP sopra richiamato, sia stata individuata l’area di Via Aldo Moro (si chiede indicare azzonamento e mappatura catastale).
  • Risposte:
    • Purtroppo non ha trovato riscontro il primo punto, che desta maggiore preoccupazione e quindi rimane il dubbio: secondo ATERIR il Comune non poteva realizzare e gestire autonomamente. Cosa succederà per il futuro?
    • In merito al secondo punto prendiamo atto che tutta sta volgendo al termine e l’area sarà quella a fianco del gattile. Come ho detto all’Ass. Grasselli è necessario fare in fretta anche perché per un’utenza meno giovane non è comodo conferire rifiuti ingombranti in altri comuni.

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