Alcuni cittadini di Monterenzio ci segnalano che, con l’attuale Amministrazione Comunale, i trasporti scolastici si pagano, quando, in passato, erano gratuiti.
A seguito di tali segnalazioni si è provveduto ad analizzare i documenti ufficiali presenti nell’albo pretorio del Comune di Monterenzio ed effettivamente si è constatato che, attualmente, esistono delle tariffe, decise da questa Amministrazione, ripartite per scaglioni Isee – ultima deliberazione di Giunta comunale n.116 del 18.12.2024 -. Da quanto reperito, sembrerebbe che, ad oggi, il servizio di trasporto scolastico sia affidato, mediante due distinte convenzioni, alla Ditta Cosepuri Soc. Coop. p.A. (per un valore di circa 73 mila euro per il periodo 15/09/2025 al 06/06/206) e all’Associazione di Volontariato Auser Territoriale Bologna Odv – ETS. Quest’ultima, come si evince dall’allegato alla deliberazione n. 64 del 26.06.2025, si dovrebbe occupare di “… attività eventuale di accompagnamento nel tragitto scuola – casa” utilizzando, mediante volontari, i pulmini comunali, impiegati anche per il trasporto polifunzionale.
Stigmatizziamo la decisione politica presa da questa Amministrazione Comunale di far pagare ai cittadini il trasporto scolastico, servizio, questo, prima gratuito. Non possiamo tacere, infatti, riguardo alle tariffe applicate alle famiglie che usufruiscono del trasporto scolastico. Nonostante un’autonoma revisione delle prime tariffe (francamente discutibili) anche le modifiche non vanno assolutamente nella direzione sperata e soprattutto non è prevista alcuna esenzione per le fasce deboli: il primo scaglione, infatti, va da 0 a 9.000 euro di ISEE, con una tariffa di 40 euro al mese.
È bene ricordare che, poche settimane fa, il Sindaco Lelli ha dichiarato sul Resto del Carlino: “…il Comune garantisce già i servizi essenziali, come i trasporti scolastici…”. Tale dichiarazione trovava il suo fondamento quale giustificazione al diniego del Sindaco di un trasporto gratuito/rimborso del biglietto dell’autobus alle famiglie dei ragazzi costretti a spostarsi in altro paese per poter giocare a calcio. Come si fa a dichiarare che il Comune non ha i mezzi per soddisfare tale richiesta poiché già garantisce i servizi essenziali, tra cui quelli scolastici, quando l’unica cosa che garantisce è che il trasporto scolastico andrà pagato? Sicuramente ciò non rispecchia i nostri parametri di come si governa un Comune. A questo punto chiediamo al Sindaco di farsi carico del costo totale del trasporto scolastico o di garantire almeno l’esenzione totale per il primo scaglione ISEE e riformulare le fasce di reddito sottoposte a pagamento, effettuando un aumento graduale e sistematico delle tariffe. Si ritiene, inoltre, in ossequio al principio di trasparenza cui deve essere improntata la Pubblica Amministrazione, che debba essere chiarito, altresì, il criterio di suddivisione degli introiti tra le due società incaricate del servizio. Del resto, proprio quando il Governo centrale propone una finanziaria dopo l’altra all’insegna della tutela del ceto medio-basso, non si possono accettare queste tariffe.